Videosorveglianza sui luoghi di lavoro

videosorveglia sui luoghi di lavoro

Attenti alla nuova normativa sulla videosorveglianza sui luoghi lavoro

Con il vero e proprio boom degli impianti di videosorveglianza sui luoghi di lavoro c’è il serio pericolo d’incappare  in gravi sanzioni se non si rispetta la Legge. 

Quanti di voi sanno del recente obbligo di legge per l’ottenimento dell’autorizzazione all’installazione delle telecamere sui luoghi di lavoro?

Anticipiamo che i soggetti a cui si fa riferimento sono quello che hanno almeno un dipendente. E’ bene subito sapere, quindi, che l’inosservanza delle nuove regole sulla videosorveglianza sui luoghi di lavoro prevede pene di carattere amministrativo ma anche penali che portano finanche anche alla carcerazione.

Dopo il jobs act, sanzioni per chi non rispetta la legge sulla videosorveglianza sui luoghi di lavoro

La legge n. 300/1970, modificata dal D.lgs. n. 151/2015 in attuazione del Jobs Act, prevede, tra le altre cose, che gli impianti di audiovisione e gli altri strumenti da quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività sui luoghi di lavoro possono essere impiegati unicamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali

Se non ci sono accordi in tal senso possono essere installati solo previo permesso della Direzione territoriale del lavoro o, in alternativa, nel caso di imprese con unità produttive dislocate negli ambiti di competenza di più Direzioni territoriali del lavoro, del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Sulle nuove regole sulla videosorveglia nei posti di lavoro il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente emanato la nota n. 11241 del 1 giugno 2016, con la quale conferma che nel caso in cui durante un’ispezione, vengano individuati impianti audiovisivi collocati senza accordo sindacale o autorizzazione della DTL verrà data una prescrizione per porre rimedio all’irregolarità riscontrata mediante l’immediata cessazione della condotta illecita e la rimozione materiale degli impianti audiovisivi.

La condotta criminosa per chi non rispetta le nuove regole sulla videosorveglianza sui posti di lavoro è rappresentata dalla mera installazione non autorizzata dell’impianto, a prescindere dal suo effettivo utilizzo. La nota ricorda come la giurisprudenza negli ultimi anni ha confermato il divieto di installazione di tali impianti in difetto dei presupposti previsti dall’art. 4 della legge n. 300/1970, anche nel caso di telecamere “finte” montate a scopo esclusivamente dissuasivo.

Mettersi in regola sulla videosorveglianza nei luoghi di lavoro

Per adempiere agli obblighi di Legge il  Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato online, sul proprio sito internet, il nuovo modello unificato di istanza di autorizzazione all’installazione di impianti di videosorveglianza nei luoghi di lavoro e apparecchiature di localizzazione satellitare GPS a bordo di mezzi aziendali.  Il modello costituisce un ausilio importante per le imprese alla luce delle importanti novità normative apportate dal decreto attuativo del Jobs Act . Il documento ministeriale ha la finalità di semplificare le procedure di autorizzazione all’installazione dei detti impianti, nonché di unificare le varie modulistiche applicate in materia dalle singole direzioni territoriali delle diverse regioni italiane.

Il modulo deve essere firmato dal legale rappresentante dell’azienda. Inoltre, è opportuno sottolineare che gli allegati tecnici dovranno essere sottoscritti dal responsabile aziendale e dal soggetto abilitato all’installazione (lett. B D.M. 37/08) o dal tecnico competente nella materia di cui trattasi, allo scopo di evitare il rilascio di autorizzazioni all’installazione e all’uso di impianti non tecnicamente compatibili con quelli previsti e descritti nell’istanza.

Il ruolo della CMG sulle nuove regole legate alla videosorveglianza sui luoghi di lavoro

La CMG è in grado di fornirvi la consulenza necessaria all’ottenimento del nullaosta da parte della Direzione Territoriale del Lavoro per l’installazione dell’impianto di videosorveglianza e approfondire con i tecnici le regole nuove sulla videosorveglianza sui luoghi di lavoro. Inoltre, in tutta la fase di assistenza e consulenza pone particolare attenzione grazie al suo qualificato staff alla relazione tecnico – descrittiva sulla gestione e l’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza e a tutti gli allegati necessari.

Contatta la Divisione tecnica per saper se siete in regola con ciò che impone la legge o se dovete provvedere al più presto a regolarizzare la vostra posizione.